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Quando andare

GR20: periodo migliore per andare

Da metà giugno a fine settembre è la finestra, con settembre di solito il miglior equilibrio tra meteo stabile e spazio.

Finestra di percorrenza Giugno – Settembre
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Il GR20 ha una stagione breve per due motivi: neve e personale. Il percorso segue la dorsale della Corsica con passi ripetuti sopra i 2,000 m, e i canaloni esposti a nord sulla metà settentrionale trattengono neve dura fino a giugno inoltrato, periodo in cui avviene la maggior parte degli incidenti sul percorso. I rifugi del PNRC sono di solito custoditi da circa inizio giugno a fine settembre o inizio ottobre, con date esatte che variano di anno in anno e vanno confermate con il parco piuttosto che date per scontate. Fuori da quella fascia gli edifici restano aperti come riparo non custodito, ma senza cibo, senza gas e senza guardiano.

Luglio e agosto sono il picco, e sul GR20 l’affollamento è strutturale. La capacità dei rifugi è fissa e ridotta, i posti per tende sono limitati, e le tappe settentrionali tra Calenzana e Vizzavona incanalano tutti negli stessi pochi siti, per cui la camminata si trasforma in una corsa ad arrivare e assicurarsi un posto. Le prenotazioni per l’estate si aprono tipicamente in primavera e vanno esaurite in fretta. È anche il periodo più caldo, e il calore sulle lastre di granito esposte del tratto settentrionale è un vero problema di prestazione, non solo un disagio.

La spalla è metà giugno e settembre, e la scelta tra i due è reale. Giugno porta luce lunga, acqua corrente a ogni fonte e terreno verde, ma anche la maggiore probabilità di neve residua alla Bocca Minuta e su passi simili, oltre alla possibilità che alcuni rifugi non siano ancora completamente riforniti. Settembre è più asciutto e calmo, con molte meno persone, ma diverse fonti d’acqua sulla metà meridionale possono essere ridotte o secche a quel punto, e i rifugi iniziano a chiudere verso la fine del mese.

Il meteo estivo corso è ingannevolmente violento. Le mattine serene lasciano spesso spazio a temporali pomeridiani sulla cresta, ed essere sorpresi su una lastra o un tratto attrezzato durante uno di essi è il pericolo principale del percorso. Le temperature sulle tappe settentrionali esposte possono essere molto alte a luglio, mentre le notti nei rifugi sopra i 1,800 m restano fredde. Il vento soffia forte attraverso i passi. La disponibilità d’acqua diminuisce costantemente durante agosto e settembre. Tutto questo è comportamento tipico, e ogni stagione può differire.

Prima o dopo il cammino

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Mese per mese

Condizioni tipiche nel corso dell’anno. Il tempo cambia di stagione in stagione: usa questa pagina per pianificare e controlla le previsioni a ridosso delle tue date.

Ottimale Intermedio Fuori stagione
  1. Gennaio Fuori stagione

    Pieno inverno alpino sulla dorsale. Neve profonda, nessun rifugio custodito, e un terreno che richiede tecniche invernali.

  2. Febbraio Fuori stagione

    Manto nevoso al suo massimo sui colli settentrionali. Il rischio valanghe è reale e il percorso non è un trekking.

  3. Marzo Fuori stagione

    Ancora sepolto sopra i 1,800 m. Solo scialpinisti e alpinisti invernali operano su questo terreno.

  4. Aprile Fuori stagione

    Disgelo in corso più in basso, ma neve dura persiste nei canaloni esposti a nord e i rifugi restano non custoditi.

  5. Maggio Fuori stagione

    Meteo invitante nelle valli, ma i colli alti restano innevati e pericolosi senza piccozza e ramponi.

  6. Giugno Intermedio

    La stagione si apre a metà mese. Acqua abbondante e folla ridotta, con neve ancora possibile sui colli settentrionali.

  7. Luglio Ottimale

    Condizioni affidabili, molto caldo sulle lastre di granito, e rifugi sotto la massima pressione per tutto il mese.

  8. Agosto Ottimale

    Il più affollato e caldo. Temporali pomeridiani frequenti e posti per tende ai rifugi popolari esauriti presto.

  9. Settembre Ottimale

    Il mese più stabile: più fresco, più tranquillo, più limpido, anche se alcune fonti d’acqua meridionali scarseggiano.

  10. Ottobre Intermedio

    I rifugi rallentano l’attività e la prima neve può arrivare sui passi. La metà meridionale resta fattibile ancora per un po’.

  11. Novembre Fuori stagione

    L’inverno torna sulla cresta. Nessun guardiano, nessun rifornimento di cibo, e condizioni in rapido peggioramento.

  12. Dicembre Fuori stagione

    Innevato e senza supporto. Il percorso alto è un obiettivo alpinistico più che una camminata.

Il momento ideale

Le prime tre settimane di settembre. La neve è sparita da tempo, il granito si è raffreddato, la frequenza dei temporali diminuisce, i rifugi sono ancora custoditi, e la competizione per posti letto e piazzole per tende si allenta sensibilmente dopo l’esodo di agosto.

Fuori stagione

Da circa metà ottobre a inizio giugno i rifugi sono non custoditi, senza cibo, gas o guardiano, e i colli alti trattengono neve e ghiaccio che richiedono piccozza, ramponi e giudizio invernale. I canaloni esposti a nord sulla metà settentrionale sono terreno da valanghe fino a primavera. Le fonti d’acqua possono essere ghiacciate. Il GR20 fuori stagione è una seria traversata invernale tentata da un piccolo numero di alpinisti esperti, non un’alternativa di bassa stagione.

Domande frequenti

Quando aprono i rifugi del GR20?

Il parco li custodisce di solito da circa l’inizio di giugno fino a fine settembre o inizio ottobre, con i rifugi più alti e settentrionali che aprono per ultimi. Le date esatte cambiano ogni anno in base a neve e personale, e vanno verificate con il Parc naturel régional de Corse prima di pianificare. Fuori dal periodo custodito gli edifici restano aperti come riparo di base, ma senza cibo, gas o guardiano.

Posso camminare il GR20 a giugno?

Da metà giugno in poi è spesso praticabile, ed è una delle finestre più tranquille, con acqua ovunque. L’avvertenza è la neve: i canaloni esposti a nord sulla metà settentrionale possono trattenere neve vecchia e dura fino alla seconda metà di giugno, ed è lì che si verificano la maggior parte degli incidenti seri. Verificate le condizioni con il parco e siate pronti a usare i percorsi alternativi più bassi.

Quanto sono violenti i temporali estivi?

Sono il principale pericolo meteorologico. Le mattine serene corse spesso si trasformano in violenti temporali pomeridiani sulla cresta, con fulmini, grandine e improvvisi cali di temperatura sulle lastre esposte e sui tratti attrezzati. La prassi standard è partire alle prime luci ed essere al rifugio successivo entro il primo pomeriggio. La frequenza dei temporali di solito diminuisce a settembre, ma nessun mese ne è esente.

Qual è il mese più tranquillo?

Tra i mesi custoditi, metà giugno e la seconda metà di settembre sono nettamente i più tranquilli, con giugno il più vuoto dei due. Luglio e agosto sono l’opposto: i posti letto nei rifugi e le piazzole per tende sono il vincolo effettivo, e i siti popolari sulla metà settentrionale vengono prenotati con largo anticipo. Camminare da sud a nord diluisce anche la compagnia.

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